Sei sicuro di usare i form di candidatura nel modo giusto?

Sei sicuro di usare i form di candidatura nel modo giusto?

Quante volte ti sei chiesto perché non ricevi abbastanza candidature per i tuoi annunci, perché i CV non sono in linea con i requisiti indicati nella job description o, più semplicemente, perchè non riesci a trovare i professionisti di cui hai bisogno? Forse non lo sai, ma uno dei motivi ha a che fare con il modo in cui configuri e gestisci i form di candidatura. Scopri in questo articolo alcune buone pratiche per ottenere il massimo dagli application form.

SOMMARIO

  1. Trovare i candidati giusti per le offerte di lavoro è sempre più difficile
  2. Form di candidatura: cosa sono e a cosa servono
  3. Perché il form di candidatura non funziona?
  4. Buone pratiche per ottenere il massimo dai form di candidatura di In-recruiting

Trovare i candidati giusti per le offerte di lavoro è sempre più difficile

Oggi sempre più aziende faticano a trovare i candidati di cui hanno bisogno. La scarsità dei talenti, o Talent Shortage, è un problema in continua crescita in Italia. Questo sembra un po’ un paradosso se consideriamo addirittura che, secondo i dati Eurostat, attualmente l’Italia occupa il secondo posto per tasso di disoccupati che non cercano lavoro.

Eppure, come evidenziato dalla Talent Shortage Survey condotta da ManpowerGroup, dal 2018 ad oggi, la mancanza di talenti in Italia è cresciuta dal 37% al 72%.

Ma perchè le aziende non riescono a trovare le risorse da assumere? Ci sono ragioni più generiche:

  • scarsità di professionisti del settore
  • mancanza di requisiti (esperienza, hard skills e soft skills)
  • discrepanza tra le richieste dei candidati e l’offerta dell’azienda

Altre ragioni sono più tecniche e fanno capo alla gestione pratica del processo di selezione da parte dei recruiter, già dalla fase di application. Tra queste:

  • scelta del job title
  • scrittura della job description
  • organizzazione del form di candidatura

Oltre alla scrittura di job title e job description, anche la creazione dei form di candidatura quindi merita la giusta attenzione.

In media, un candidato impiega meno di 5 minuti per compilare un form e registrarsi ad un annuncio. Form troppo lunghi e complessi possono allungare i tempi e indurre il candidato ad abbandonare il processo di registrazione – specialmente se avviene da mobile – con effetti negativi sulla selezione.

Having a lengthy application process (consisting of multiple pages and asking for information already submitted in CV) will mean that only 4 in 10 applicants will complete it

Form di candidatura: cos’è e cosa non è 

Il form di candidatura è la prima forma di presentazione di un candidato a un’azienda ma, se non usato correttamente, può diventare il principale ostacolo al processo di recruiting. Capiamo perché. 

Cos’è il form di candidatura 

Il form di candidatura è un modulo, cartaceo o digitale, composto da diversi campi (e/o domande) distinti per sezione, che il candidato deve compilare per potersi registrare ad un annuncio.  

È lo strumento: 

  • più utilizzato per raccogliere i dati dei candidati durante le selezioni del personale; 
  • più efficace rispetto ai classici metodi di application (email, telefono, consegna cartacea del CV, ecc.); 
  • più apprezzato dai candidati per via della sua immediatezza. 

Uno dei vantaggi, ad esempio, è quello di poter creare form di candidatura specifici per ogni posizione lavorativa: richiedendo ai candidati solo le informazioni davvero rilevanti ai fini della selezione, si rende più semplice e snello l’intero iter di application a vantaggio anche della candidate experience.

Cosa NON è il form di candidatura 

Un uso inappropriato del form di candidatura, invece, può ostacolare le selezioni. Per questo è bene chiarire che il form: 

  • non è un questionario. Certo, il form aiuta a porre domande e a raccogliere informazioni utili sui candidati – previa aver ottenuto il consenso al trattamento dei dati personali – ma non tutte sono sempre necessarie (es. conoscenza di software) o da fare in maniera indistinta! I dati raccolti nella prima fase del processo di recruiting non devono fornire un identikit a 360° del candidato, bensì una visione preliminare del suo profilo da arricchire con ulteriori informazioni, solo negli step successivi e solo se il candidato avanza nel processo di selezione. 
  • non è un filtro. Molti pensano che chiedere subito tutte le informazioni ai candidati possa aiutare ad individuare più velocemente quelli qualificati. Per questo, si creano form lunghi, complessi e ricchi di domande e campi da compilare che però non fanno altro che spaventare. Più della metà dei candidati abbandona il processo di application per la sua complessità e lunghezza. Inoltre, più che il form in sé, sono i singoli campi a funzionare come un filtro, se usati in maniera logica e consapevole, e a semplificare la ricerca da parte del recruiter.  

Perché il form di candidatura non funziona?  

Quando un’azienda riscontra dei problemi già in fase di application, è probabile che i suoi form di candidatura non stiano funzionando nel modo giusto. Questo può significare che: 

  1. Problema 1: il form è troppo semplice o troppo complesso per la ricerca in corso 
  2. Problema 2: il form è obsoleto o le sue potenzialità non sono sfruttate a dovere 
  3. Problema 3: il form non è coerente con la selezione in corso  

Buone pratiche per ottenere il massimo dai form di candidatura di In-recruiting 

Oltre ad avvalersi di tecnologie di AI per facilitare la compilazione dei form al candidato, usando un software come In-recruiting, bastano pochi accorgimenti per risolvere questi problemi e ottenere il massimo dai form.

Configurare al meglio i form e ottimizzare la struttura 

In-recruiting ti consente di configurare al meglio i form: puoi costruire form adatti alle tue esigenze ecrearne uno specifico per ogni annuncio da riutilizzare in futuro per ricercare le stesse figure professionali.

Un altro aspetto da non sottovalutare è la possibilità di creare form che siano responsive. Fare in modo che i candidati possano registrarsi ad un annuncio da qualsiasi dispositivo, senza difficoltà, rendendo piacevole l’esperienza di candidatura.

Se c’è una cosa che i candidati non sopportano è dover compilare troppi campi, anche non necessari, e inserire le stesse informazioni più volte (specialmente se la candidatura avviene da mobile): adotta quindi il principio less is more: crea form chiari e semplici e prova a chiedere ulteriori informazioni in un secondo momento e con un form apposito.

In questo senso, se pubblichi un annuncio per figure professionali molto ambite, è bene utilizzare un form semplice chiedendo ai candidati nome, cognome, email e file CV. Se cerchi più persone per uno stesso ruolo, può essere utile inserire nel form campi per agevolare il pre-screening dei CV.

Revisionare la forma e aggiornare i form 

Un promemoria: i form non sono e non possono restare uguali. Questo significa che non si può usare lo stesso form per tutti gli annunci e posizioni lavorative.

Se stai cercando, ad esempio, una figura specializzata in ambito IT e con un certo grado di seniority, avrai sicuramente bisogno di usare un form con dei campi che ti permettano di saperne di più sulle sue precedenti esperienze lavorative e le competenze acquisite, non necessari invece quando si apre un annuncio per figure alla prima esperienza lavorativa. E’ bene sempre non esagerare con il numero di campi per non correre il rischio di disincentivare i candidati e perdersi quelli qualificati.

Anche aggiornare i form con le nuove funzionalità offerte dall’ATS è importante. Tra le ultime rilasciate da In-recruiting:

  • numero di telefono validato: utile anche alle aziende che hanno attivato il sistema di comunicazione Sendin per l’invio di SMS massivi ai candidati. Il sistema verifica che il numero di telefono inserito corrisponda al formato dei numeri cellulari e aiuta a migliorare l’esperienza del candidato informandolo in caso di errori di battitura
  • campo data in diversi formati: sempre più richiesto dalle aziende che aprono le selezioni anche a livello internazionale 
  • video-presentazione: attraverso un video di presentazione di 90 secondi registrato direttamente in fase di application permette di conoscere meglio il candidato. 

Personalizzare i form e migliorarli 

A seconda delle esigenze di recruiting, dell’annuncio e delle informazioni che si considerano importanti, è bene anche

  • personalizzare la struttura campi del form  
  • se necessario, creare nuovi campi da utilizzare successivamente come filtri per agevolare la ricerca 
  • utilizzare i campi condizionati per modellare il form a seconda dei dati inseriti dal candidato 

I campi condizionati di In-recruiting ti permettono infatti di modulare il form in tempo reale, di adattarlo a ogni candidato e chiedergli informazioni più dettagliate a condizione che abbia inserito determinate risposte in alcuni campi specifici.  

Se, ad esempio, un candidato indica di essere in possesso della laurea triennale, possiamo fare in modo di chiedergli informazioni in merito alla materia della laurea e all’università in cui ha studiato.

Il vantaggio è quello di uniformare la raccolta delle informazioni: se chiedi ai candidati di indicare il livello di istruzione in campo di testo libero, ci sarà il rischio che ognuno lo scriva in modo diverso (es. laurea triennale, laurea 3 anni, laurea 1° livello). Personalizzando la struttura del form e dei campi, puoi mostrare al candidato un menù a tendina con i valori tra cui scegliere così da poter poi utilizzare al meglio anche i filtri di ricerca candidati.

E’ importante ricordare, quindi, che i form aiutano le organizzazioni a raccogliere i dati dei candidati in maniera strutturata, previa aver ottenuto il consenso privacy, e a migliorarne la qualità, il tutto cercando di preservare la candidate experience.

In questo articolo abbiamo fornito alcuni suggerimenti pratici per ottenere il massimo dai form di candidatura. Se vuoi migliorare le performance delle tue selezioni usando al meglio quelli di In-recruiting, richiedi una demo e la consulenza di uno dei nostri esperti.

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