Cos’è il Boomerang Recruitment?

Cos’è il Boomerang Recruitment?

E’ possibile riportare in azienda i dipendenti che, volontariamente o involontariamente, ne sono usciti? Certo, se si utilizza il Boomerang recruitment: un insieme di strategie di recruitment volte a riportare in azienda quei dipendenti di talento che per diverse ragioni sono usciti dall’azienda. Scopri il nuovo contenuto del nostro e-Book Il Dizionario del Recruiting!

Boomerang è un nuovo termine che viene solitamente utilizzato nel recruitment per identificare i cosiddetti “corporate alumni” cioè quella categoria di ex dipendenti che si sono particolarmente distinti per la loro eccellente performance. Il boomerang recruiting individua il processo in base al quale l’azienda si impegna a riassumere queste eccellenze che, per diverse ragioni, si sono allontanate.
Il Boomerang Recruitment è considerata una delle attività di recruitment con il più alto ROI (ritorno sull’investimento). Il “cost per hire” è mediamente basso perchè l’investimento richiesto, in termini di tempo e di impegno, è minimo nella fase di conoscenza e valutazione dei candidati.
Queste strategie non sono molto diffuse: non è raro entrare in contatto con aziende che considerano gli ex dipendenti dei “traditori” inserendoli nelle cosiddette “black list” di candidati ai quali è bloccato l’accesso ai processi di selezione. Tutto ciò è ovviamente in contrasto con l’attuale mercato del lavoro in cui il turnover è molto più alto, e la necessità di preservare ed acquisire know how ancora più stringente.
Il Boomerang recruitment è spesso diffuso tra le società di consulenza aziendale (ad es: McKinsey, Ernst & Young, Bain & Co, and Deloitte) e alcune società tecnologiche (come, HP che negli ultimi anni ha raggiunto un tasso di ritorno degli ex dipendenti del 12%). Queste società da diversi anni hanno implementato programmi (Alumni program) e associazioni specifiche per rimanere in contatto con gli ex dipendenti, riuscendo spesso a riportarli in azienda.