Gestire le risorse umane a distanza: come il Covid-19 sta cambiando il mondo del lavoro

Gestire le risorse umane a distanza: come il Covid-19 sta cambiando il mondo del lavoro

Negli ultimi mesi, il Covid-19 ha portato il nostro paese al centro di un’emergenza sanitaria che ha avuto e continua ad avere forti ripercussioni sul mondo del lavoro, sull’economia e, in generale, su molti aspetti della nostra vita.

La pandemia ha contribuito ad aggravare la già difficile condizione del mercato del lavoro creando i presupposti per un generale rallentamento. Emergenza, crisi, provvedimenti ministeriali: aziende e grandi organizzazioni hanno iniziato ad interrogarsi circa la loro capacità di far fronte a situazioni così complesse.

Come confrontarsi, quindi, con un mercato del lavoro che è stato costretto a cambiare così velocemente? A quali strumenti ricorrere? Quali saranno gli effetti su dipendenti, candidati e risorse umane in generale?

L’impatto della crisi sanitaria sullo stato del lavoro

Il mercato del lavoro è stato colpito in pieno da questa ondata di instabilità con effetti importanti sull’occupazione e sulla ricerca e selezione di nuovo personale.

Come dimostra un recente report di Unioncamere, l’Unione italiana delle Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, per quest’anno è previsto un drastico calo dell’occupazione per oltre 420mila unità. Secondo quest’analisi, tra i settori più colpiti rientrano l’industria, i servizi e in particolare il turismo. Al contrario, sembrano rimanere saldi la sanità, le industrie farmaceutiche e i servizi ICT.

In generale, l’emergenza sanitaria e il conseguente lockdown hanno messo in difficoltà aziende a livello nazionale e internazionale. Alcune si sono viste costrette ad interrompere le proprie attività, per altre è stato possibile invece riorganizzare la propria linea di lavoro facendo della flessibilità una leva per continuare ad andare avanti.

Le risposte delle aziende alla crisi sanitaria

Aziende di settori e dimensioni differenti sono state chiamate a rispondere, in tempi brevi e nel rispetto delle normative, alla richiesta di cambiamento e messa in sicurezza.

Dal canto loro, hanno cercato di far fronte alla crisi sanitaria garantendo soluzioni e strategie valide per:

  • Dipendenti
  • Candidati
  • Clienti

Smart working per i dipendenti

Il primo passo è stato mosso verso la salvaguardia della salute e sicurezza dei dipendenti. Laddove concesso, le aziende hanno reso disponibile la prosecuzione delle quotidiane attività lavorative in smart working e telelavoro.

Adottando una forma di lavoro alternativa, le aziende hanno proposto ai dipendenti di sperimentare nuovi modi, tempi e rapporti di lavoro dall’interno delle proprie abitazioni (spazio unico di lavoro). Un concetto di lavoro più fluido, basato sulla fiducia tra datore di lavoro e dipendente che, grazie alla tecnologia, abbatte ogni forma di distanza tra le persone. Si formano team di lavoro virtuali, si agevola la comunicazione e collaborazione e si sviluppano e praticano nuove digital skills che entrano a far parte del bagaglio di competenze personali di ogni dipendente.

team virtuali

D’altro canto, esperienze di Job Rotation e riorientamento delle mansioni risultano pratiche da non sottovalutare.

Gestione delle risorse umane da remoto

Per effetto del Covid-19, la ricerca e selezione di personale sembra essere in stallo. Se da un lato sono le aziende a mettere in stand-by attività di recruiting nuove o in corso di svolgimento, dall’altro sono gli stessi candidati che interrompono o posticipano la ricerca di un nuovo lavoro.

Per combattere questa tendenza, alcune aziende hanno disposto l’utilizzo di strumenti che possano migliorare la Candidate Experience e l’intero processo di recruiting.

Tra questi, processi di application più snelli, procedure online e opportunamente guidate, strumenti digitali e percorsi costruiti ad hoc per contrastare il tasso di abbandono in fase di hiring.

La pratica più efficace sembra essere la gestione delle risorse umane da remoto e i colloqui a distanza. Il vantaggio principale dei video-colloqui è sicuramente quello di poter gestire da remoto un aspetto del recruiting che, se così non fosse, incontrerebbe non poche difficoltà! Colloqui online, live o in differita, permettono ai recruiter di richiedere la registrazione di un video ai candidati in linea con un Job Post, abbattendo problemi di tempo e spazio. Questo strumento risulta molto utile specialmente se combinato all’uso di un ATS come In-recruiting per supportare la gestione delle risorse umane.

Supporto, servizio e formazione

Servizi sempre operativi, supporto e formazione continua (webinar, contenuti, approfondimenti), comunicazione costante anche in video-conferenza, e persino eventi rigorosamente in forma virtuale. Sono tutte soluzioni adottate dalle aziende per essere vicine ai propri clienti e allo scopo di garantire un servizio duraturo che sia di sostengo ad ogni tipo di business aziendale.

Gli effetti sul lavoro e le risorse umane

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E’ ancora presto per comprendere in modo definitivo l’impatto di questi cambiamenti sul mondo del lavoro e delle risorse umane. Al momento possiamo dire che, sebbene le aziende abbiano puntato su tecnologia e formazione per rispondere all’emergenza, i risultati ottenuti vanno ben oltre.

Più solidità, impegno e responsabilità; più comunicazione, collaborazione e supporto reciproco; ma anche più solidarietà, vicinanza ed empatia: una serie di conquiste per il mondo del lavoro e per quello HR che sicuramente porteranno novità per i giorni futuri.

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